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Emozioni tra le onde: il kitesurf_di Claudia Sanna

Siamo a Punt’e e Trettu, comune di San Giovanni Suergiu, provincia del sud Sardegna, nella regione del Sulcis. Davanti a noi un litorale lungo circa 13 km, circondato da una vasta pineta, dove la natura, selvaggia e avvolgente, non ha ancora ceduto al turismo di massa o alle grandi catene alberghiere.

Qui si pratica kitesurf e da circa tre anni sorge una delle scuole più conosciute d’Europa, la Prokite Sardegna SSD a R.L, il suo presidente è Giacomo Barbieri, toscano di nascita, ma sardo d’ adozione dopo essersi innamorato del posto e aver deciso di avviare una scuola. 

Il kitesurf è una specialità sportiva nata come variante del surf, che consiste nel farsi trainare, sfruttando il vento, da una vela.

Barbieri nel 2012, è stato campione italiano nella specialità freestyle dove gli atterraggi aggressivi in acqua si alternano ai volteggi in aria e tra le onde.

Sono tre anni che la scuola coabita in questa parte della Sardegna, esaltandone, se mai fosse necessario, le sue peculiarità : spiaggia bianca, fondale basso e sabbioso senza rocce o abitazioni limitrofe che consente anche ai più piccoli di allenarsi in sicurezza e tranquillità, perché questo sport, contrariamente a quanto si possa pensare è davvero per tutti, si può iniziare molto giovani, (tra i 10 e gli 11 anni) e continuare fino a che il fisico lo consente.

“Ci sono altri lidi in Italia dove si pratica il kite ad alti livelli – puntualizza Barbieri- ma la spiaggia di Punt’e Trettu è speciale, perché vanta caratteristiche difficili da trovare, il maestrale soffia quasi tutto l’anno e quando non c’è il maestrale, si possono sfruttare i venti di levante e ponente, favorendo un turismo destagionalizzato che va a sommarsi alle oltre 10/15 mila presenze che transitano durante la stagione estiva.

La maggior parte degli appassionati di questo sport, che fanno tappa da noi, arrivano con i camper, oppure alloggiano nelle vicine case vacanze di San Giovanni Suergiu, proprio per questo motivo dobbiamo lavorare in sinergia con la realtà locale al fine di migliorare l’offerta ricettiva, in vista dei progetti futuri tra i quali una tappa del campionato italiano.

Non possiamo deludere noi stessi, titolari dell’attività, che investiamo tempo e denaro e le aspettative di tutti gli sportivi che arrivano a Punt’e Trettu per trovare il meglio.

La sindaca del comune di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai, si mostra entusiasta del lavoro svolto in questi anni dalla società sportiva e sottolinea il ritorno importante, sotto il profilo economico turistico, che questa ha prodotto.

“ Da parte nostra, dopo un’attesa lunga 10 anni, è stato portato a conclusione il progetto del PUL (piano di utilizzo dei litorali) che permetterà, a chi vuole investire in queste zone, di avere a disposizione norme chiare e precise.

Abbiamo avviato richieste di finanziamento per l’ampliamento dell’area parcheggi, per costituire un’area camper e punti di ristoro” Continua la sindaca.

“Ci sono tutti i presupposti perché questa realtà possa crescere e diventare un’attrattiva turistico economica ancora più forte.

L’ auspicio è che tra gli operatori  del settore turistico, che a vario titolo gravitano intorno al kitesurf e al turismo in generale, cresca la consapevolezza dell’importanza di fare impresa, affinché si possa creare un indotto capace di offrire opportunità di impiego per un territorio che può e deve trarre profitto anche dal turismo.”

“La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime, o il mare.”

Karen Blixen