Cagliari pazzescamente bella appena il sole cerca varchi sul cielo più ampio che ci sia, sino al tramonto quando declina rossofuoco verso Santa Gilla accarezzando le piume dei fenicotteri in cricca. Cagliari che ti sballa se te la godi dalle Terrazze di Calamosca e ti sale alle narici il profumo delle rocce e dei ricci che ti intrigavano le gite della San Benedetto infantile.
E pensi a tutti quei Beni, un tempo demaniali, ora alla disponibilità pubblica che possono davvero fare svoltare la città. Le stesse, vecchie caserme di Calamosca, attorno al faro: ne vogliamo parlare, attorno al Monumento degli Addii alla giovinezza, quando da tutta l’Isola i giovani con il foglio precetto approdavano nella Capitale? Recentemente a Calamosca per un nostalgico ritorno ho accompagnato gli scudettati del Cagliari e le loro compagne. Occhi lucidi e nuovi riflessi sul mare.
Foto di copertina di Maurizio Artizzu

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