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Renato Azara, la Sardegna perde un grande skipper e imprenditore illuminato_di Fabio Salis

“Renato era un jet e noi un treno. Andavamo nella stessa direzione, ma quando arrivavamo alla meta lui era già oltre.” Così i colleghi e amici, con cui ha condiviso tantissime esperienze, ricordano Renato Azara, imprenditore, armatore e velista capace di generare idee visionarie, nonché orgoglioso della sua sardità, che ci ha lasciato anticipatamente nella notte tra il 28 e il 29 aprile, a soli 64 anni.


Un male incurabile, scoperto pochi mesi fa, non gli ha purtroppo lasciato scampo. Il suo amico di una vita, Tonino Nieddu, ha raccontato come abbia combattuto anche davanti a quest’ennesima sfida della vita: “ha affrontato la malattia in modo ammirevole accanto alla moglie Petra e ai suoi figli. Non dimenticherò quest’insegnamento.”
La sua San Pantaleo, ma anche l’intera Sardegna, lo ricordano con grande affetto e commozione, in particolare per i suoi progetti e le battaglie coraggiose con l’obiettivo di trasformare la vela in una grande vetrina internazionale per la Sardegna. La Lega Navale di Castelsardo lo ha ricordato, evidenziando il suo spirito di abnegazione, attraverso un post nella propria pagina Facebook: “Criticato, ostacolato ma anche stimato ed amato. Profonde le radici nella sua Terra, senza limiti l’amore per il mare e travolgente la passione per la vela. Al timone della sua Adelasia ha partecipato ad importanti competizioni coi 4 mori in vista da ogni angolazione la si guardasse. Oggi con lui va via un tassello importante della vela sarda e non solo. LNI Castelsardo si unisce al dolore della famiglia e dell’equipaggio di Adelasia di Torres. Buon Vento Renato!”

Castelsardo


Attento all’andamento dell’economia e capace di cogliere le prospettive di sviluppo, Renato Azara sottolineava: “la vela è necessaria per permettere di aprire l’isola a nuovi mercati”.
Dopo il diploma all’istituto alberghiero di Arzachena, seguì la sua intraprendenza e il fiuto imprenditoriale che l’hanno portato ad essere uno dei primi in Sardegna a intuire le potenzialità del settore dei servizi agli yacht. Nel 2002 aveva fondato la Sardinia yacht services, agenzia marittima nata con lo scopo di soddisfare le necessità dei grandi yacht che ormeggiano in Costa Smeralda. Azara era stato anche il protagonista della creazione di Navigo Sardegna, di cui è stato presidente, la prima rete tra imprese nel settore della nautica.


Un altro grande merito dell’armatore olbiese è stato quello di portare in alto il nome della Sardegna con la barca a vela Adelasia di Torres, che prende il nome dall’ultima giudicessa del Giudicato di Torres, vissuta nel XIII secolo. Un personaggio importante della storia sarda che è diventato noto al pubblico delle più prestigiose manifestazioni velistiche internazionali, tra cui la Maxi Rolex cup di Porto Cervo, la Giraglia Rolex Cup e la Saling Arabia in Oman. Proprio per il suo ruolo di ambasciatore della Sardegna in giro per il mondo venne premiato dalla Lega navale italiana di Olbia con il premio “Il mare ci unisce”. Uno degli aspetti a cui ha dato più rilevanza, come monito soprattutto per i più giovani, è la conoscenza delle proprie radici come strumento per acquisire consapevolezza e imprimere una rotta alla propria vita, perché un passato più forte significa un futuro più forte.


Grazie al suo attivismo sociale e alla sua abilità nella comunicazione, qualche anno fa convinse uno sceicco a donare una palestra ai bambini di una scuola e spesso portava qualche sceicco a mangiare nei borghi dell’interno dell’isola, facendo conoscere loro un mondo nuovo, lontano dai fasti e dall’ “oro” della Costa Smeralda. Renato Azara è stato una fucina di idee, tra le quali alcune delle più intriganti sono state l’organizzazione del Palio degli asinelli e quella delle rotte nuragiche, in cui le barche a vela avrebbero ripercorso le vie marittime degli antichi scambi, ma soprattutto quella di prendere parte un giorno all’America’s Cup, sogno che purtroppo non si è avverato, con un team sardo che avrebbe riunito il tifo di tutti i sardi, anche quelli immigrati al di fuori dall’isola, restituendo un pizzico di senso di appartenenza.
Tra le sue esperienze è doveroso ricordare anche quella di consigliere della Camera di Commercio di Sassari e la militanza nel Partito dei Sardi, con il quale nel 2016 si era candidato come consigliere alle Comunali di Olbia e nel 2019 alle Regionali.